Progetto Educazione tempestiva

 “Il cervello del bambino è come una scacchiera. All’inizio qualunque partita è teoricamente possibile, qualunque mossa brillante è ipotizzabile. Poi, quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni iniziali via via diminuiscono e il gioco prende a strutturarsi in un certo modo. Se le mosse iniziali sono appropriate e l’impianto del gioco è ben sviluppato, la partita è ben avviata.”
 
La metafora della scacchiera sta a sottolineare che, poiché la “pasta cerebrale” è ancora intatta e quindi “malleabile”, la maturazione del cervello nei primi anni di vita è caratterizzata dalla capacità di adattarsi, in modo flessibile, e di modificarsi in relazione ai cambiamenti, alle esperienze di apprendimento e alle conoscenze acquisite.
 
La metodologia definita educazione tempestiva si basa sulla certezza che il percorso formativo ed educativo del bambino trovi il suo tempo migliore nei primissimi anni di vita e nell’individuare, addirittura, quei momenti in cui il bambino stesso è particolarmente ricettivo e sensibile a determinati stimoli. Per questo portato è ad apprendere in modo naturale e senza sforzo.
 
Il suo percorso evolutivo viene strutturato nel pieno rispetto sia della ricchezza di potenzialità che caratterizza i primi anni di vita, sia della sensibilità propria di tale fascia di età, senza forzatura didattica o anticipazione delle tappe di sviluppo. Condizione irrinunciabile è che il bambino si senta amato.